Avvertenze per l’utilizzo

L’autrice si rifiuta di fornire di se una presentazione pedissequa, convinta che chi essa sia o non sia interessa molto poco a chi legge. Preferisce infatti che sia il blog a parlare di lei, che della sua personalità ognuno creda di cogliere questo o quel carattere fra le (sue) righe.

Saranno sufficienti poche e semplici informazioni di servizio, quanto basta per mettere in chiaro alcune cose e permettere, a chi non dovesse essere interessato, di passare al blog successivo. Chiamatela pure onestà intellettuale.

L’autrice non ha scelto un tema, per questo blog; non ha scelto una regolarità logica e cronologica delle pubblicazioni. L’unica, vera, protagonista sarà la scrittura. Per raccontare una fiaba nata su due dita, per mettere nero su bianco come la pensa su questa o quella questione di politica, attualità, costume. Per condividere le emozioni di una serata a teatro o di un libro letto. Per lamentarsi di chi manda il mondo a rotoli con becere categorie ottocentesche. Per invitarvi a provare una ricetta. Per ricreare le profondissime riflessioni sviluppate con un’amica davanti ad una cenetta e un bicchiere di vino sui massimi sistemi, e per ridere dei minimi.

L’autrice non crede ci siano sistemi intoccabili o limiti per rispettare il politically correct. Qui si rispetta solo la persona e la sua dignità, e questo è anche l’unico imprescindibile requisito di chi volesse leggere, commentare e condividere con l’autrice. L’autrice si riserva di escludere le opinioni di chi non rispetta questa piccola regola.

Giusto per educazione, l’autrice vi fa sapere che ha circa un quarto di secolo, studia, vive a Lecce, le piace cucinare e mangiare e vorrebbe dormire di più, in modo da lasciare in pace voi. Il resto è (ancora più) superfluo.

 

 

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